L'allevamento Gens Julia aderisce ufficialmente al progetto "Pet shops? No grazie."
Spesso chi ci chiama, quando sente il costo di un cucciolo, ci risponde: "Ma nel negozio qua vicino un cucciolo
costa meno della metà". Certo, e mentre noi spesso ci ripaghiamo i soli costi di mantenimento, il negozio
anche ci guadagna. Però...
Ovviamente c'è un però. Se si tiene conto che gli allevatori italiani non cedono cuccioli ai negozi e
l'affisso (cioè il nome e la registrazione di allevamento) non viene concesso ai titolari di esercizi
che vendono animali, da dove vengono i cuccioli di gatto che si vedono nelle vetrine?
Spesso sono importati dall'Est europeo. Strappati troppo presto dalla madre, senza nessuna cura,
traumatizzati ed impauriti, a volte ammalati. Sono molto rari i negozi che rilasciano il pedigree
e quindi è impossibile sapere se il soggetto appartiene ad una determinata razza o solo gli somiglia.
Il povero cucciolo passa la vita dietro una vetrina, al freddo d'inverno e magari sotto il sole d'estate,
fino a quando qualcuno decide di acquistarlo, per venire rimpiazzato subito dopo da un altro sfortunato
animale.
Ci sono moltissime malattie, genetiche o virali, spesso mortali. Gli allevatori seri stanno molto attenti
a queste ed eseguono continui controlli e cure sui loro animali. Questo è un dovere ed anche un obbligo
che deriva proprio dal far parte di associazioni di allevatori seri e che hanno tra i motivi di esistere
proprio l'eliminazione di problemi ereditari, genetici e più in generale la tutela della salute del
gatto. Anche un animale che ha semplicemente un brutto carattere non viene accoppiato, per poter
ottenere solo cuccioli socievoli ed adatti a vivere con gli uomini.
Al contrario di un negozio, i gatti di un qualsiasi altro allevatore degno di questo nome sono componenti
della famiglia. Vivono insieme agli uomini, non ci sono gabbie, mangiano prodotti di alta qualità, sono
vaccinati e curati attentamente. Un allevamento serio non ha molti animali, non ha cuccioli tutto l'anno,
rilascia sempre il pedigree, che è un documento dal costo irrisorio ma importantissimo, perché testimonia
l'origine e l'appartenenza alla razza ed indirettamente certifica che l'allevamento rispetta gli obblighi
della sua Associazione in termini di igiene, numero di cucciolate, accoppiamenti tra gatti della stessa
razza, ecc.
Se vuoi adottare un cucciolo, pensaci bene perché non è un giocattolo ma una creatura vivente, che sogna,
soffre e cerca calore ed affetto. Poi visita gli allevamenti e parla con gli allevatori. Pretendi di
vedere come vivono i gatti ed i loro cuccioli. Fatti mostrare il libretto sanitario con la registrazione
delle vaccinazioni, alcune sono obbligatorie. Chiedi il pedigree, fatti mostrare i genitori ed osserva
il loro comportamento: gli adulti devono comportarsi normalmente, esaminare il nuovo venuto ma non
esserne impauriti; un gatto che si guarda continuamente alle spalle o cammina quasi strisciando ha
paura e quasi sicuramente vive in una gabbia o chiuso in una stanza.
Non aver nessuna paura a chiedere queste cose, che non spaventano nessun allevatore coscenzioso.
A volte un allevatore è costretto ad allattare i neonati con latte artificiale (perché la madre non
ha latte, perché i cuccioli sono troppi, perché qualcuno, più piccolo e meno prepotente, succhia meno
degli altri); chiedi al negoziante se si è mai alzato di notte ogni due ore per fare questo, o quante
vigilie di Capodanno ha passato con un proprio amico a quattro zampe che stava male o quante lacrime ha
versato per un gatto che dopo aver condiviso con lui la vita intera gli è morto tra le braccia.
Non incrementare il commercio di animali ed aiutaci a combattere il traffico illecito di cuccioli.
Se vuoi un cucciolo rivolgiti solo ad un allevamento.